x
Iscrivitti alla nostra newsletter

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

Non un email valido!
Interessato a
Richiesto!

Ai sensi e per gli effetti degli articoli 7, 13 e 23 del D. Lgs. n. 196/2003, dichiaro di aver preso conoscenza dell'informativa di TRE.CI per il trattamento dei miei dati personali, ed eventualmente sensibili, di essere esaurientemente informato in merito ai miei diritti e di conoscere come e dove esercitare gli stessi, pertanto per consenso e presa visione.

Richiesto!
Si prega di compilare tutti i campi richiesti!

News

Olio di palma come ingrediente alimentare

Su richiesta del Ministero della Salute, l'istituto superiore di sanità ha elaborato un parere sulle conseguenze per la salute dell'utilizzo dell'olio di palma come ingrediente alimentare. Di seguito una sintesi.

L’olio di palma è un ingrediente largamente impiegato nell’industria alimentare e rappresenta una rilevante fonte di acidi grassi saturi. Esso è infatti composto per il 50% da acidi grassi saturi (quasi esclusivamente acido palmitico), per il 40% da acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e per il restante 10% da acidi grassi poliinsaturi (acido linoleico).

La letteratura scientifica non riporta l’esistenza di componenti specifiche dell’olio di palma capaci di determinare effetti negativi sulla salute, ma riconduce questi ultimi al suo elevato contenuto di acidi grassi saturi rispetto ad altri grassi alimentari. Evidenze epidemiologiche attribuiscono infatti all’eccesso di acidi grassi saturi nella dieta effetti negativi sulla salute e, in particolare, un aumento del rischio di patologie cardio-vascolari.

L’Istituto Superiore di Sanità ha pertanto stimato il contributo dell’olio di palma all’assunzione complessiva di acidi grassi saturi con la dieta.

Infatti, oltre a quelli contenuti nell’olio di palma aggiunto agli alimenti durante la trasformazione industriale, acidi grassi saturi vengono assunti attraverso il consumo di molti alimenti non trasformati che li contengono naturalmente, come latte e derivati, uova e carne. Nel complesso, i principali organismi sanitari nazionali e internazionali raccomandano livelli di assunzione di acidi grassi saturi non superiori al 10% delle calorie totali.

Complessivamente emerge che il consumo totale di acidi grassi saturi nella popolazione adulta italiana è di poco superiore (11,2%) all’obiettivo suggerito per la prevenzione (inferiore al 10 % delle calorie totali giornaliere). Il consumo complessivo di grassi saturi nei bambini tra i 3 e i 10 anni risulta superiore all’obiettivo fisso del 10%. Occorre tuttavia considerare che i dati di assunzione nelle fasce di età tra i 3 e 10 anni unificano età in cui i consumi si differenziano in maniera significativa e vanno pertanto interpretati con cautela, tenendo anche presente il maggior fabbisogno fisiologico di grassi saturi nei neonati e nei primi anni di vita.

L’Istituto Superiore di Sanità conclude che non ci sono evidenze dirette nella letteratura scientifica che l’olio di palma, come fonte di acidi grassi saturi, abbia un effetto diverso sul rischio cardiovascolare rispetto agli altri grassi con simile composizione percentuale di grassi saturi e mono/polinsaturi, quali, ad esempio, il burro. Il minor effetto di altri grassi vegetali, come ad esempio l’olio di girasole, nel modificare l’assetto lipidico plasmatico è dovuto al minor apporto di acidi grassi saturi e al contemporaneo maggior apporto di polinsaturi. Il suo consumo non è correlato all’aumento di fattori di rischio per malattie cardiovascolari nei soggetti normo-colesterolemici, normopeso, giovani e che assumano contemporaneamente le quantità adeguate di polinsaturi. Nel contempo, fasce di popolazione quali bambini, anziani, dislipidemici, obesi, pazienti con pregressi eventi cardiovascolari, ipertesi possono presentare una maggiore vulnerabilità rispetto alla popolazione generale. Per tale ragione, nel contesto di un regime dietetico vario e bilanciato, comprendente alimenti naturalmente contenenti acidi grassi saturi (carne, latticini, uova), occorre ribadire la necessità di contenere il consumo di alimenti apportatori di elevate quantità di grassi saturi.

Per consultare l’intero parere dell’ISS, consultare il seguente link: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2481_allegato.pdf

Fonte: http://www.salute.gov.it/

 

Per ulteriori informazioni potete contattare Tre.Ci Servizi Ambientali.

Tel.: 0331/214722

Mail: info@treciservizi.com

Condividi

Per ulteriori informazioni compila il seguente form

* Campi obbligatori
  •  
Ai sensi e per gli effetti degli articoli 7, 13 e 23 del D. Lgs. n. 196/2003, dichiaro di aver preso conoscenza dell'informativa di TRE.CI per il trattamento dei miei dati personali, ed eventualmente sensibili, di essere esaurientemente informato in merito ai miei diritti e di conoscere come e dove esercitare gli stessi, pertanto per consenso e presa visione. Si   No  

Questo sito utilizza cookie per consentire una migliore esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione acconsenti.