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LA TRACCIABILITA' DEL PRODOTTO ITTICO

Le frodi nel settore ittico si sono diffuse a macchia d’ olio, investendo tutte le fasi del processo produttivo, dalla fornitura di prodotti differenti a quello attesi, alle false dichiarazioni in etichetta nutrizionale, fino alla contraffazione della documentazione.

Le casistiche più gravi si riferiscono alle sostituzioni illecite che possono riferirsi a specie pericolose o non commercializzabili in Comunità Europea, come ad esempio il velenoso pesce palla (Tetraodontidae) oppure al pesce contenente dei livelli di mercurio più elevati rispetto a quelli ammessi in UE come ad esempio nel pesce azzurro (Sardina pilchardus).

Il consumatore medio quando è di fronte ad una scelta nel settore agro-alimentare considera 3 aspetti: l’ aspetto sensoriale/ l’ estetica del prodotto (colore dell’occhio, l’ odore, il profumo), l’ etichetta nutrizionale (il contenuto di grassi insaturi/saturi, la quantità di omega 3 e 6, ecc) ed il Paese di provenienza (dall’ Europa, dall’Asia, dall’ America, ecc).

Il laboratorio PH di TUV Italia impiega il metodo DNA Barcoding per distinguere in modo efficiente, affidabile, specifico e riproducibile quali e quanti trattamenti di lavorazione hanno subito le differenti specie ittiche durante il processo produttivo; tale sistema considera la sensibilizzazione dei consumatori, ovvero raccoglie l’ insieme delle informazioni più utili per l’acquisto di una determinata specie ittica rispetto ad un’altra.

Grazie all’ analisi del DNA del TUV Italia, si ottiene un dato certo e indiscutibile sulla tipologia e stato di provenienza del pesce che si va a consumare, così da evitare rischi di frodi connesse alla sostituzione di una specie con un’altra o di un pesce che proviene da uno Stato al posto di un altro.

Per evitare frodi alimentari nel settore ittico, nel 2011 è stato varato in Italia l’ ultimo Reg. 404/ 2011, il quale obbliga a dare sempre tracciabilità in ogni fase della commercializzazione alle seguenti informazioni: nome commerciale del prodotto ittico e nome scientifico, metodo di produzione, zona di cattura espressa in area FAO.

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