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News

IN AUMENTO INFEZIONI DA LISTERIA

A seguito all’ aumento delle patologie zoonotiche di origine alimentare (malattie o infezioni trasmesse in modo diretto o indiretto tra gli animali e l’uomo), gli esperti dell’EFSA dal 2009 al 2013 hanno iniziato a redigere un parare scientifico, dato che, dopo aver vagliato oltre 200 commenti ricevuti durante una consultazione pubblica e analitica, avevano messo in evidenza l’incremento della Listeriosi tra i gruppi più vulnerabili della popolazione: anziani oltre i 75 anni e donne tra i 25 e i 44 anni.

Secondo recenti dati analitici, la maggior incidenza di Listeriosi è probabilmente legata all’aumento di persone di età superiore ai 45 anni già sofferenti di malattie come cancro e diabete tipo, aumento del consumo di alimenti pronti ed il miglioramento continuo dei sistemi di monitoraggio.

I caratteristici sintomi da Listeria sono: febbre, nausea, diarrea e dolori addominali, si manifestano dopo 24 ore dalla somministrazione dell’alimento contaminato.

L’infezione dal microorganismo patogeno “Listerya Monocytogenes” deriva dal consumo di alimenti pronti  e contaminati, come ad esempio: pesce affumicato e stagionato, carne sottoposta a trattamento termico, insalate pronte, formaggi a pasta molle e semi- dura e alimenti preparati poi conservati nel frigorifero domestico.

Per ridurre la diffusione dell’infezione da Listeria M. è consigliabile seguire le buone pratiche igienico-sanitarie, come il rispetto delle temperature e dei tempi di conservazione raccomandati; in particolare modo, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consigliano di refrigerare tutti i prodotti alimentari più soggetti alla Listeria M. a temperature inferiori ai 5 °C.

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