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I DERIVATI DELL' IDROSSIANTRACENE NEGLI ALIMENTI

Il gruppo di queste sostanze si trova per natura in piante di aloe vera e di senna; gli estratti che li contengono sono impiegati in differenti integratori alimentari e nei prodotti cosmetici sotto forma di gel, succo o lattice.

In particolare il gel viene impiegato per dermatiti, scottature, pelle arrossata e psoriasi, il lattice per ridurre stitichezza, costipazione e problemi intestinali ed il succo per abbassare le difese immunitarie e ridurre la stanchezza fisica.

Alcune sostanze appartenenti a un gruppo di ingredienti vegetali, noti come derivati dell’ idrossiantracene possono danneggiare il DNA ed eventualmente causare il cancro.

Nel 2013 l’ EFSA (Autorità Europea per Sicurezza Alimentare) ha concluso che i derivati dell’ idrossiantracene negli alimenti possono migliorare anche le proprietà gastro-intestinali gravi come la riduzione della stipsi e la prevenzione del tumore al retto e al colon per uomini di età superiore ai 50 anni ma in contemporanea ne ha sconsigliato l’assunzione a lungo termine (oltre 2 settimane continue) in quanto causa l’ ipokaliemia (il potassio è inferiore a 3,5 mmoli/l) ed il consumo a dosi elevate, in quanto provocano dei problemi di salute e di sicurezza.

Sulla base dei dati odierni, fondati su esperimenti condotti su animali, si è dimostrato che l’assunzione di questo composto provoca il cancro nell’apparato intestinale, quindi l’EFSA ha concluso che alcuni derivati dell’ idrossianatracene sono genotossici (possono danneggiare la struttura molecolare del DNA) ma non è ancora stato possibile stabilire un limite di sicurezza giornaliero o mensile nell’ assunzione.

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